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La tradizione dei regali di Natale in giro per il mondo

Regali di Natale tradizioni dal mondo

Fare il regalo giusto può essere un’impresa davvero difficile (quando non ci si ricorda immediatamente che si può scegliere uno dei cesti di Bennati, naturalmente!). In giro per il mondo ci sono però tante usanze diverse che possono aiutare a farsi venire delle idee e ad adottare una nuova tradizione dei regali di Natale anche nel proprio piccolo! 

Regali di Natale: tradizioni interessanti e particolari

In Islanda esiste da più di settant’anni la tradizione del Jolabokaflod, “l’alluvione dei libri a Natale”, che consiste nello scambiarsi libri come regalo la vigilia di Natale e nel passare poi tutta la notte a leggere. Tutto è iniziato nel 1944, quando la carta era uno dei pochi prodotti presenti in grande quantità: i libri erano tra le poche merci sempre a disposizione, facili da acquistare e da regalare. Ogni anno, la Iceland Publishers Association invia a tutte le famiglie islandesi il Bókatíðindi, un catalogo che viene utilizzato per ordinare i libri da far trovare come regalo a Natale per amici e parenti.

Il nome di Babbo Natale in Finlandia, invece, è alla base di un’altra simpatica tradizione. Si chiama Joulupikki, ossia “capra natalizia”, e fa sì che le persone si travestano da capra prima di consegnare i regali. La tradizione, però, è sempre meno diffusa.

Un’altra tradizione legata ai regali di Natale da ricordare è quella libanese: a Natale, i bambini salutano qualsiasi persona adulta incontrino con la frase "Hai un regalo per me!” (“Editi 'aleik!”). Gli adulti, per questo, hanno sempre qualche piccolo regalo a disposizione, che donano ai bambini, che lo possono aggiungere alla loro pila di regali: è una vera e propria equivalente natalizia di dolcetto e scherzetto.

In Brasile, invece, sono particolarmente affezionati al fenomeno dell’Amigo Secreto, l’equivalente dell'inglese Secret Santa o dell’Amigo Invisible in spagnolo. Durante il mese di dicembre ci si scambia dei regali utilizzando dei nomi falsi, senza rivelare la propria identità fino al giorno di Natale. 

Tradizioni a cui fare attenzione

A volte, però, conoscere le diverse tradizioni dei regali di Natale aiuta a non commettere delle gaffe terribili.  

In Cina, per esempio, regalare un orologio è tabù: è un dono considerato molto offensivo. Questo perché in cinese, l’espressione “regalare un orologio” (送 钟, “sòng zhōng”) suona esattamente come le parole cinesi per “partecipare a un rituale funebre” (送终, “sòng zhōng”). Regalare un orologio è quindi visto come un enorme malaugurio

In Cina e in Giappone, poi, è anche rischioso fare dei regali legati al numero quattro: il numero, che si pronuncia “sì”, ha lo stesso suono della parola “morte” e porta quindi molta sfortuna. Anche gli ombrelli sono un regalo taboo in Cina, visto che “ombrello” è un omofono di “rompere” (散 “sàn”). Regalare a qualcuno un ombrello fa pensare che il rapporto tra due persone si stia rovinando inesorabilmente.

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