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Regali di Natale: tradizioni dal mondo

Fare il giusto regalo può essere un’impresa davvero difficile (a meno che si scelga un cesto Bennati ovviamente!). In giro per il mondo ci sono però così tante tradizioni diverse che la gaffe è sempre dietro l’angolo. Un esempio? In Cina regalare un orologio è tabù. 

Se in molti paesi regalare un orologio è un gesto molto apprezzato in Cina questo tipo di dono è da considerarsi molto offensivo. Questo perché in cinese, l’espressione “regalare un orologio” ( , “sòng zhōng”) suona esattamente come le parole cinesi per “partecipare a un rituale funebre” (送终, “sòng zhōng”). Regalare un orologio sarebbe quindi percepito come un terribile malaugurio. Allo stesso modo, sia in Cina che in Giappone il numero quattro (, pronunciato “sì”), si pronuncia come la parola “morte” (, “sǐ”). Pertanto, bisogna evitare di fare regali in set o multipli di quattro per non portar sfortuna al destinatario. Anche gli ombrelli sono un taboo come oggetto da regalare in Cina, perché la parola cinese per “ombrello” ( “sǎn”) suona come la parola “rompere” ( “sàn”). Donare a qualcuno un ombrello porta ad insinuare che il rapporto tra due persone stia andando alla deriva.

Ma anche lo scambio dei regali varia nei diversi paesi. In Islanda è tradizione scambiarsi libri come regalo la vigilia di Natale e le persone passano poi la notte a leggere. Questa tradizione è nota come Jolabokaflod, che si traduce approssimativamente in “alluvione del libro di Natale”. In Finlandia, invece, Babbo Natale è conosciuto come Joulupukki, che significa “capra natalizia”. Per questo motivo, per consegnare regali le persone si vestono con maschere raffiguranti una capra, anche se attualmente questa tradizione sta cadendo in disuso. Un’altra curiosità riguarda la tradizione libanese: il giorno di Natale i bambini dicono a qualsiasi adulto incontrino “Editi 'aleik!” ("Hai un regalo per me!"). Se gli adulti hanno con sé qualche regalino in più, cosa che spesso accade per l’occasione, i bambini lo aggiungono al loro bottino mattutino di Natale. Una specie di dolcetto o scherzetto natalizio. Dall’altra parte del mondo invece, in Brasile, durante il mese di dicembre gli amici si scambiano piccoli regali usando un nome falso e rivelano la loro identità solo il giorno di Natale, fenomeno chiamato Amigo Secreto, l’equivalente dell'inglese Secret Santa o Amigo Invisible in spagnolo. I brasiliani infatti sono tra i più affezionati a questa tradizione.

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