Ordina per data

Categorie

Categorie

Ultimi post

Ultimi post

Tutti i post
Cerca

Cerca

Gadget aziendali sostenibili: guida alla scelta per un'azienda responsabile

Il tema della sostenibilità, sempre più centrale, rappresenta un criterio particolarmente rilevante per diversi aspetti delle attività aziendali: compresa la scelta di gadget aziendali e regali corporate.

Materiali, durata, origine e fine vita di un prodotto incidono non solo sul suo impatto ambientale, ma anche sulla coerenza tra i valori dichiarati dall’azienda e le sue scelte concrete.

Pertanto, i gadget aziendali sostenibili possono trasformarsi in strumenti di comunicazione responsabile: una scelta non solo estetica, ma anche e soprattutto strategica. Questi omaggi esprimono, in modo semplice, sia attenzione verso l’ambiente che verso le persone: scopriamo quali scegliere per trasmettere coerentemente la visione di sostenibilità aziendale.

Perché scegliere gadget aziendali sostenibili

I gadget ecologici aziendali, se progettati con attenzione, possono diventare parte integrante della strategia di comunicazione dell’impresa, contribuendo a differenziarla e migliorarne la reputazione. In particolare, attraverso gadget aziendali sostenibili, l’azienda può:

  • Rafforzare la reputazione aziendale. Il gadget entra nella quotidianità del ricevente, diventando il punto di contatto concreto tra brand e pubblico. Un prodotto ecologico comunica attenzione e responsabilità ambientale in modo concreto, rafforzando la reputation del brand. La ricerca effettuata da PPAI nel 2025 dimostra che il 61% degli intervistati ricorda il brand associato al più recente prodotto promozionale ricevuto;
  • Differenziarsi dalla concorrenza. La scelta del merchandising, in un mercato ricco di comunicazioni e messaggi promozionali, contribuisce a rendere più riconoscibile il brand. È fondamentale optare per prodotti coerenti con destinatario, occasione e valori del marchio, puntando sull’utilità. Un prodotto utilizzato frequentemente, infatti, mantiene il brand nella quotidianità del destinatario per più tempo, riducendo il rischio che il regalo diventi un oggetto inutilizzato. In tal senso, un oggetto sostenibile diventa un prodotto pensato per essere utilizzato, conservato e valorizzato nel tempo;
  • Intercettare le aspettative di dipendenti e stakeholder. Per attrarre nuovi talenti e clienti, è fondamentale puntare su politiche ambientali chiare e concrete. Una ricerca svolta da Deloitte Italia nel 2025 conferma che il 73% della Gen Z e il 68% dei Millennial intervistati ha avvertito un senso di ansia e preoccupazione, nell’ultimo mese, per l’impatto ambientale. Un gadget sostenibile dimostra attenzione verso questa sensibilità e un impegno ESG concreto, contribuendo ad attrarre nuovi talenti e testimoniando le politiche dell’azienda in tema ambientale.

I materiali più utilizzati nei gadget ecosostenibili

Il criterio di sostenibilità di un gadget deve essere valutato in base a diversi fattori: primo tra tutti, il materiale. Passando poi per le origini della materia prima, i processi produttivi, la durata del prodotto, la possibilità di recupero a fine vita.

Alcuni materiali risultano particolarmente diffusi ed efficaci nel settore del merchandising green. In particolare:

  • RPET e materiali riciclati, impiegati per produrre principalmente prodotti tessili quali borse, zaini e astucci. Per valutare i materiali riciclati (RPET, juta, bambù, sughero), è fondamentale verificare la percentuale effettiva di materiale riciclato prima di procedere all’acquisto;
  • Carta riciclata, molto utilizzata per produrre taccuini, agende e packaging. Consente di valorizzare fibre già utilizzate, ma deve essere distinta da semplici dichiarazioni commerciali sulla riciclabilità;
  • Carta FSC. La certificazione FSC riguarda provenienza e tracciabilità di materiali di origine forestale. Non sempre si tratta di carta riciclata, poiché esistono diverse categorie di certificazione;
  • Juta, una fibra naturale impiegata per produrre shopper e borse. Occorre valutarne l’origine, la lavorazione e la durata del prodotto prima di scegliere oggetti in juta;
  • Bambù, utilizzato per accessori da scrivania. La sola presenza del bambù, tuttavia, non definisce sostenibile un prodotto, ma bisogna considerare la lavorazione, i trattamenti e la composizione dell’oggetto;
  • Sughero, un materiale leggero e versatile impiegato per creare taccuini e accessori;
  • Cotone, diffuso per shopper e sacche. Provenienza, eventuali certificazioni, qualità e resistenza sono gli elementi da considerare per privilegiare prodotti realmente riutilizzabili.

Oltre ai materiali più impiegati nel settore del merchandising green, esistono altre soluzioni bio-based e biomateriali che vengono ottenuti da biomasse, residui agricoli e altre risorse di origine biologica. In particolare, alcune applicazioni impiegano bioplastiche o materiali derivanti da micelio, o anche sottoprodotti agroalimentari.

Termini come bio-based, biodegradabile e compostabile non sono sinonimi: è fondamentale verificarne la concretezza in base al prodotto specifico.

Le categorie di gadget aziendali green più richieste

Uno dei fattori da considerare per scegliere un gadget aziendale green è l’utilità dell’oggetto: più verrà utilizzato nel tempo, maggiore sarà la possibilità che mantenga il proprio valore, sia strategico che pratico. Tra le categorie di gadget aziendali sostenibili più diffuse troviamo:

  • Penne e notes in materiali riciclati, soluzioni semplici pensate per le quotidiane attività in ufficio. Carta riciclata, carta FSC e materiali recuperati consentono di rinnovare il classico articolo da scrivania con prodotti più sostenibili;
  • Borracce riutilizzabili, in acciaio, alluminio e materiali riciclati. Per selezionare i modelli più indicati occorre valutarne la durata. Una borraccia resistente e usata nel quotidiano risponde meglio alla logica del riuso, rispetto a un prodotto destinato a essere sostituito rapidamente;
  • Power bank solare, particolarmente utili in quanto utilizzati frequentemente. Questi oggetti presentano un piccolo pannello fotovoltaico. Tuttavia, occorre verificarne capacità, efficienza, qualità dei componenti e caratteristiche effettive;
  • Borse in juta o cotone, utilizzabili quotidianamente o in occasione di fiere ed eventi. La provenienza della fibra, la qualità e la resistenza rappresentano gli elementi da considerare per scegliere un prodotto realmente pensato per durare;
  • Gadget piantabili con semi, come matite, packaging e piccoli oggetti che contengono un seme. Questi gadget associano il dono a un’esperienza successiva al primo utilizzo. È bene valutare che tipo di semi contiene il gadget, le condizioni necessarie alla germinazione e le corrette modalità di utilizzo.

Un gadget pensato per durare nel tempo, il quale garantisce un valore pratico e un’utilità reale, esprime in modo più coerente e concreto l’attenzione alla sostenibilità rispetto a prodotti scelti solo per il loro aspetto “green”.

Come valutare la reale sostenibilità di un gadget

Come riconoscere la reale sostenibilità di un prodotto? Per scegliere gadget aziendali sostenibili, occorre andare oltre l’aspetto estetico. La valutazione della sostenibilità deve partire dall’analisi delle caratteristiche del prodotto: certificazioni, filiera, durata, fine vita e attendibilità delle dichiarazioni ambientali.

Nella pratica, per verificare la reale sostenibilità di un gadget occorre:

  • Verificare le certificazioni, le quali specificano le caratteristiche dei prodotti. FSC per la carta e GOTS e GRS per il tessile rappresentano gli standard più alti;
  • Analizzare filiera e tracciabilità, valutando la provenienza della materia prima, dove viene trasformata, il paese di produzione e la documentazione disponibile riguardo composizione e caratteristiche dichiarate. Anche la certificazione ISO 14001 va interpretata con attenzione, poiché certifica un sistema di gestione ambientale dell’organizzazione e non la sostenibilità specifica di ogni singolo prodotto;
  • Privilegiare la durata rispetto all’usa-e-getta. Prodotti riutilizzabili a lungo rispondono con maggiore coerenza ai principi dell’economia circolare. Il gadget deve essere resistente per l’impiego dichiarato, riutilizzabile molte volte e dalla durata garantita. Attenzione agli articoli percepiti come “green”, poiché non sempre sono realmente duraturi;
  • Considerare il fine vita, valutando se il prodotto può essere riciclato al termine del suo utilizzo, se i materiali possono essere separati e se richiede un circuito di raccolta specifico. Una dichiarazione generica di riciclabilità non è sufficiente, poiché occorrono indicazioni concrete sul fine vita del prodotto;
  • Riconoscere ed evitare il greenwashing. Molte organizzazioni utilizzano parole come “eco”, “green”, “naturale” o “sostenibile” per definire i propri prodotti. Il semplice utilizzo di tali parole non certifica il minore impatto ambientale. Occorre riconoscere le dichiarazioni ambientali generiche, per evitare il greenwashing, ovvero la pratica di presentare i prodotti come più sostenibili o ecologici di quanto siano in realtà. È bene analizzare le percentuali documentate di materiali riciclati, le informazioni chiare sulla filiera e certificazioni pertinenti.

Regali aziendali sostenibili: non solo gadget

La sostenibilità di un regalo aziendale non si esaurisce nella scelta del singolo oggetto. Occorre ampliare lo sguardo, prendendo in considerazione altri fattori quali packaging, valorizzazione del territorio, modalità di produzione e valore sociale del dono.

La sostenibilità dei regali aziendali, infatti, si esprime anche attraverso:

  • Packaging riciclabile, il quale è parte integrante dell’esperienza del dono e deve essere progettato secondo i medesimi criteri di attenzione applicati al prodotto. Ridurre elementi superflui, privilegiare materiali riciclabili e cartoni certificati rappresenta una valorizzazione dell’oggetto in sé;
  • Filiera e valorizzazione del territorio. Conoscere produttori, trasformazioni e origine delle materie prime rende più trasparente la composizione del regalo, contribuendo a valorizzare filiere territoriali e produzioni locali, e riducendo la distanza geografica e i trasporti necessari;
  • Valore sociale del dono. Un regalo aziendale può essere collegato a iniziative charity, destinando parte del valore dell’acquisto al sostegno di organizzazioni o progetti con finalità sociali o ambientali. In tal caso, il regalo aggiunge una componente sociale al progetto di corporate gifting, trasmettendo efficacemente valori e politiche di responsabilità aziendale.

Prodotto, confezione e finalità devono essere sempre coerenti tra loro. Non è solo il contenuto a definire il regalo, ma l’insieme dei prodotti, la confezione, la filiera e le finalità del progetto.

Bennati, Società Benefit specializzata nella creazione di cesti natalizi aziendali, utilizza materiali sostenibili, riciclati e riciclabili, tra cui cartone certificato FSC, per confezioni e imballaggi.

Scegliere i cesti Bennati significa contribuire a iniziative sociali, grazie alla collaborazione dell’azienda con il Banco Alimentare. Scopri tutte le tipologie di cesti disponibili, personalizzabili in base al budget e ai destinatari.

Contatta Bennati per progettare gadget aziendali sostenibili che fanno la differenza.

Domande frequenti

Quanto costano in media i gadget ecosostenibili?

Il costo medio dei gadget ecosostenibili varia in funzione di alcuni elementi: materiale, categoria, quantità, personalizzazione, certificazioni e caratteristiche del prodotto.

I gadget ecosostenibili sono davvero più sostenibili di quelli tradizionali?

I gadget ecosostenibili possono essere più sostenibili di quelli tradizionali, ma solo se vengono impiegati materiali specifici e se garantiscono ottimi cicli di produzione, trasporto, durata e fine vita.

Come si personalizzano i gadget aziendali sostenibili?

I gadget aziendali sostenibili possono essere personalizzati mediante tecniche quali stampa, incisione, serigrafia e ricamo, a seconda del materiale e prodotto. Possono essere personalizzati con un logo o confezionati con più prodotti a scelta.

Un gadget sostenibile può rientrare nei fringe benefit regali dipendenti?

Un gadget sostenibile può rientrare nelle erogazioni in natura dei dipendenti, ma il trattamento fiscale dipende dal tipo di bene, dal valore complessivo e dalla normativa vigente nel periodo d’imposta.

Categorie: Aziendali