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I cesti natalizi: dall'antica Roma a oggi

Coldiretti ha pubblicato una ricerca che svela come un italiano su tre scelga di regalare cibi e bevande durante le feste di Natale. Soltanto l’anno scorso, sotto l’albero si sono contati circa 10 milioni di cesti natalizi. Ma perché così tante persone scelgono questo regalo? La risposta è semplice e ha a che fare con una tradizione millenaria.

Vi abbiamo già raccontato di come il Natale nasca dai Saturnalia, una festa dell’Antica Roma in cui si celebrava il solstizio d’inverno. È proprio durante queste feste che i cittadini romani erano soliti scambiarsi cesti natalizi contenenti cibo. Al tempo venivano chiamate “sportule” perché create intrecciando le foglie di sparto, una pianta erbacea molto resistente.

 Al suo interno era solito trovare ogni tipo di leccornia, specialmente olive e fichi secchi. Lo scopo delle strenne e dei cesti natalizi era soddisfare il Dio Saturno, considerato il protettore dei raccolti, della terra e dell’agricoltura. Più i doni erano abbondanti e migliore sarebbe stato il raccolto nell’anno a venire. 

 La tradizione dei cesti natalizi ha poi visto una particolare rinascita nel dopo guerra, quando l’Italia cercava di riprendersi e il cibo aveva assunto un valore di primaria importanza.  

 Dal 1984, Bennati è specializzata nella creazione di cesti natalizi per privati e aziende. In 36 anni di attività Bennati ha venduto oltre 5 milioni di confezioni, ricche dei migliori prodotti del made in Italy. 

L’azienda è da anni a fianco del Banco alimentare, per offrire supporto ai più bisognosi. Solo nel 2019 sono stati distribuiti alimenti pari a 200.000 pasti. In un tentativo di migliorarsi costantemente, Bennati quest’anno si  posta come obiettivo quello di donare ben 300.000 pasti alle persone in difficoltà. Per condividere con tutti il magico spirito del Natale. 

Categorie: cesti natalizi